|
Torna
a casa tardi
per cena non hai orari
niente prendi e niente dai
vivi in clandestinità
Piccole partenze
rimandate poi per sempre
tutto poco e male
a strappo nell’ubiquità
“Come un uccello sulla gabbia
ho provato a essere libero…”
Cantavamo nella gioia
che non sai se puoi godere
che non sai se può durare
nella clandestinità
...
Dove mister Pall
incontra mister Mall
in tutta libertà
dalla clandestinità ....
Nell'ultimo
album di Vinicio Capossela c'è
una canzone intitolata In
clandestinità. Ebbene,
questa canzone ha preso vita propria,
si è espansa, dilatata come una
notte alcolica sconfinata nel mattino
ed è diventata libro. Libro che
è la storia dell'amicizia corpo
a corpo tra Vinicio e Vincenzo Costantino
"Cinaski", dei loro alter ego
Mr Pall e Mr Mall - altra canzone del
disco - e di un fil rouge che li conduce
nelle pieghe dei giorni tra vittorie,
sconfitte e rivincite, sulla carta e nella
quotidianità. Sono giorni "fatti
di niente", di sbronze e di abbandoni,
di solitudine e vagabondaggi notturni,
di auto scassate e di bar costretti a
chiudere (vi dice niente l'affondamento
del Cinastic? Arriva da lontano, dal Ballo
di San Vito...) e ancora di sogni infranti
e di nuovi sogni che si fanno strada nelle
nebbie del mattino. Su tutto, l'amicizia
che salva e tiene a galla. Colpi di vita
mandati al tappeto, in un mix di prosa
e poesia. Cinaski e Capossela, Pall e
Mall. Complementari come la scritta sul
pacchetto di sigarette, "Perché
volevamo che fosse un'incontro senza filtro".
Sono pugni e parole, ganci e poesie, "Perché
picchiarsi con uno che non conosciè
da deficienti, ma fare a pugni tra amici
è un grande privilegio", anche
se "nessuno dei due esce vincitore,
chi vince è il terzo incomodo,
quello che ha scatenato la rissa".
Racconto contro racconto, poesia contro
poesia, si squaderna il mondo di Vinicio
Capossela, un mondo che è circo
felliniano, luna park di periferia, sarabanda
di sentimenti, misticismo e imbonizione.
Un
mondo in cui ci sono la Milano notturna
di inizio millennio, le bettole di Porta
Venezia e quelle dell'hinterland, il tirar
tardi perché è bello tirar
tardi. Un mondo dove il cantautore e il
nemico-amico di nottate senza fine (e
senza fini) si confrontano in un match
di boxe dell’anima, in cui al posto
dei pugni volano racconti, canzoni e poesie:
un round ciascuno, a raccontare e a raccontarsi.
“A dire il vero è un libro
a quattro guantoni”, spiega Capossela,
“Contiene i nostri dialoghi, ovvero
quelli nati dall’incontro tra tra
Mr. Pall e Mr. Mall, un incontro direi
senza filtro. Si parla della solidarietà
più che dell’amicizia, anzi,
dell’autosolidarietà…
dell’autostima a cui si ricorre
nei momenti peggiori”. “Ci
tengo a dire che è un libro a quattro
mani”, ribatte Chinaski, “Perché
il bello di quattro mani è che
possono abbracciare e picchiare, mentre
due mani si possono solo stringere. Tra
queste pagine si celebra la vita, la curiosità,
il nutrirsi e l’arricchirsi da ciò
che ci succede intorno”. Ma non
rischia di diventare una masturbazione
intellettuale tutto questo porre il proprio
ombelico al centro del mondo? «È
il racconto del nostro Novecento - dice
Capossela - un inno all' amicizia scritto
a quattro guantoni. Sì, sono i
fatti nostri e non so se qualcuno troverà
noioso il nostro botta e risposta, la
nostra continua sfida. Ma credo che questo
descriverci, raccontarci, consigliarci,
alla fine parlino di sentimenti universali.
Ognuno ci può trovare un aggancio,
un ricordo di qualcosa di suo. Insomma
- aggiunge Capossela - penso che i racconti
riguardino un po’ tutti e possano
essere facilmente condivisibili. E se
è una forma di masturbazione, pazienza.
Non l'ho mai disdegnata e, come dice Woody
Allen, in fondo si tratta di fare l'amore
con qualcuno che ti conosce molto bene».
La
clandestinità della premiata ditta
Capossela-Cinaski ha un'accezione tutt'altro
che negativa. «La clandestinità
conscia è bella, perché
si può uscirne a proprio piacimento.
E' un po' come il piacere di poter, anzi
saper dire no a proposte, inviti: è
un lusso prezioso perchè significa
che quando la risposta è affermativa
e un sì che vale. Che viene dal
cuore».
Ma si ferma sulla carta o diventerà
altro, questo libro in forma di ring?
«L' idea del reading riprende quelli
dedicati a John Fante che facevamo anni
fa - spiega il cantautore - e sicuramente
lo porteremo in giro». E qualcuno
di questi incontri è stato fatto.
La presentazione alla stampa alla palestra
Ursus di Milano - sacchi da boxe buttati
sul ring a mo' di divano, odore di linoleum
e cassius Clay che ti sfida da una gigantografia
in bianco e nero - è stata la prova
generale. Mr Pall e mr Mall si sono dati
appuntamento per prendersi letterariamente
a cazzotti in un luogo di fatica e afrore
ma anche di gioia e lealtà. La
chiamano "arte nobile", il pugilato,
e può essere poesia. E' bello piangere
per inseguire i nostri sogni. «La
quotidianità - racconta Capossela-Mall
è vittoria, sconfitta e rivincita».
«Bisogna diffidare da chi si professa
libero - gli fa eco Chinaski-Mall - perché
solo chi teme la libertà ha il
coraggio di inseguirla».
Poi
l’incontro del 26 maggio, il ring
montato nel cortile della stazione di
Fuoriorario, nel crocevia di molte vicende
che attraversano il libro... «non
lontano dal distributore di Benzina, vicino
alla via Emilia dove Ciaina si sdraiò
per essere schiacciato dai tir notturni
come un rospo, per trasformarsi nel principe
dell’asfalto, e vicino al capello
vigile e imbiancato di Mr. Dum King, il
medico della crepa, ispiratore occulto
e compagno conclamato di vicende che ora
sono diventate pagine e pugni, storie
in forma di round, da declamare appesi
alle corde del ring della vita, perché
la vita non ti regala rivincite, ma Cinaski
sì, e alla fine non sai se vuoi
affrontarlo o se vuoi abbracciarlo».
Se vi capita a tiro uno di questi incontri
dove Capossela e Cinaski si sfidano a
colpi di poesie, brevi racconti, silenzi,
canzoni, restituendo «in clandestinità»
i colpi della vita, non perdetevelo. Vale
la pena di vederli trasformare le parole
in teatro, vedere le storie srotolarsi
dalla carta e diventare spettacolo. Come
il libro, lo spettacolo è in forma
di round, un incontro senza filtro, in
cui «Mr Pall» e «Mr
Mall» duellano per non gettare la
spugna. L’idea di presentare il
reading su un vero ring, con corde, angoli,
gong e pianoforte, come in un immaginario
incontro di boxe, nasce dalla passione
di entrambi i protagonisti per il pugilato,
metafora della vita: «Un colpo dopo
l’altro, il gong e ancora il gong,
e noi sempre più suonati orfani
dei riflettori della nostra gioventù».
Vinicio
Capossela Vincenzo Costantino
"In clandestinità"
Feltrinelli - 21 maggio 2009
224 pagine - € 16,00
Nelle librerie |