Nella
prima serata in scena i Premi Tenco
di
Lucia Carenini
Le
note di Lontano lontano si levano a sipario
ancora chiuso; appena dopo la voce. È
quella di Simone Cristicchi, che dopo
la vittoria sullo stesso palco a marzo,
ha avuto a soli 30 anni l’onore
di aprire il Tenco: cosa che normalmente
è un riconoscimento alla carriera.
Signori, si dia il la al Tenco! E che
Tenco: la 32esima edizione della Rassegna,
della Canzone d’Autore è
infatti per la prima volta dedicata al
cantautore che le dà il nome. “Simone
è giovanissimo, – spiega
il presentatore-preside Antonio Silva
- ma l’abbiamo voluto qui in questo
ruolo per ribadire il concetto che nonostante
il successo avuto a quell’altro
festival, lui è nostro figlio!”.
Edizione
particolare, si diceva. Gli artisti ospiti
sono molti e hanno a disposizione soltanto
due canzoni una delle quali deve essere
di Tenco. Simone Cristicchi
mostra ancora una volta la sua generosità:
è salito sul palco sebbene febbricitante
e sceglie di non proporre brani del suo
repertorio ma di cantarne due del cantautore
di Ricaldone.
Altra
emozione pervade la sala quando Paola
Turci sola sul palco e armata
di chitarra intona E se ci
diranno di Tenco, subito
seguita dalla sua intensa È
quasi settembre. L’altra
presenza femminile della serata sarà
Marianne Faithfull, vincitrice
del Premio per l’Operatore Culturale.
“Più volte scomparsa
e sempre ritornata - ha ricordato
Silva - dopo 40 anni vissuti intensamente
la Faithfull è ancora capace di
emozionarsi e di emozionare".
Esibizione
fuori dal comune quella dell’istrionico
Jacques Higelin, vincitore
del Premio Tenco. Vulcanico, estroverso
all’inverosimile, ha cantato, suonato,
abbattuto aste di microfoni, dato la caccia
al cameraman, giocato alla rockstar. Divertente
e impegnato, egocentrico e profondo, sicuramente
una rivelazione per il pubblico italiano
che fa riflettere ancora una volta sui
meccanismi della comunicazione. La Francia
non è lontana e lui lì è
parecchio conosciuto. Com’è
che qui da noi non ne aveva sentito parlare
praticamente nessuno?
Infine
Massimo Ranieri, che
dopo la sua esibizione e la premiazione
con la Targa per l’Album in Dialetto
al disco in lingua sarda Rosa
resolza di Elena
Ledda e Andrea Parodi, chiude
la serata cantando “Piscature
‘e Pusilleco”
su una base che contiene dei cori incisi
dal cantautore sardo.
Il sipario
si chiude, domani la seconda giornata.
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