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Bel
disco, ma senza il colpo del KO!
di
Giorgio Maimone
Mircomenna è un ottimo cantautore e musicista che
arriva al secondo disco, dopo il convincente esordio di “Nebbia
di idee”, portandosi dietro un bel bigoncio colmo di canzoni
d’autore, dove la nebbia, se mai c’è stata, si
è assolutamente dissipata. E’ anche evidente che il
personaggio è in crescita e che ha un’idea di canzone
che non sia “solo testo e chitarra”.
L’orchestrazione è collettiva e l’arrangiamento
firmato da Mircomenna, Pasqualino Morgante, Roberto Red
Rossi, Massimo Tagliata, Massimiliano Turone, ossia tutti
i musicisti che hanno suonato con lui in “Ecco”, costituendo
una vera e propria band con sax, tromba, flicorno, fisarmonica,
contrabbasso, percussioni e chitarre.
Ne escono fuori tredici canzoni (più una gradevolissima ghost
track) caratterizzate da un “mood” comune e uniforme
pur nella sua varietà. Insomma, non si può dire che
il cantautore bolognese non abbia un suo stile nettamente riconoscibile
e ben memorizzabile.
Non è banale Mircomenna ed è un personaggio da conservarci
caro sotto la paglia perché cresca, maturi e ci regali episodi
ancora più convincenti. Normale
e Maldiluna sono forse gli episodi più
convincenti, mentre Sulle ultime soglie
vede Mirco assieme al Parto delle Nuvole Pesanti
nella sua formazione completa (ossia ancora con Peppe Voltarelli),
quasi un prologo al progetto Parto Aperto dove
Mirco è entrato con altri per sostituire il dimissionario
Voltarelli.
Insomma un disco di rilevante personalità a cui manca però,
come ancora manca a Mirco, il colpo da KO! Attendiamolo, perché
arriverà.
Mirco
Menna
"Ecco"
Storie di Note - 2006
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