"Cinico
Romatico", nuovo cd di Cortex, in uscita il 30 aprile,
in anteprima streaming per i lettori di Bielle.
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29/03 Enzo Jannacci
Ci
mancherai, Maestro!
È morto Enzo Jannacci, uno degli ultimi grandi cantautori
storici italiani. E’ arrivata quasi come una botta, quella
che senti nelle parti basse e inizi a sragionare, un po’
smadonnando, un po’ intercalando ad un dolore intenso
una fredda determinazione a far passare velocemente il dolore
sbattendo i piedi. Così è stata la forza d’impatto
della morte di Enzo Jannacci su di me. Lui era oramai un higlander,
un personaggio delle storie, una forza innaturale della natura.
Attraverso i suoi passi leggeri e pesanti potevi sentire il
peso del mondo: nulla era però scontato. Le sue canzoni
non erano consolatorie, erano spirituali. Non te le mandava
a dire tante cose, le denunciava con asprezza da buon meridionale
trapiantato a Milano e di questa città assolutamente
innamorato. Eppure, Jannacci era silenzioso nelle sue mille
parole, nelle sue prorompenti frasi che diventavano quadri espressionisti;
non riuscivi tante volte a seguire il suo discorso perché
la sua frase era già avanti.".
13/03 Alessio Lega
"Mala
Testa"
E' uscito "Mala Testa" il sesto disco in carriera
di Alessio Lega. Dopo il premiatissimo Resistenza e amore, (Targa
Tenco Miglior Opera Prima 2004), prodotta musicalmente con i
Mariposa - Alessio si era dedicato alla rilettura del patrimonio
musicale francofono e internazionale, riadattando per la nostra
lingua e per il nostro presente capolavori misconosciuti, testimoniati
nei suoi dischi successivi. Abbiamo quindi dovuto attendere
dieci anni per avere un nuovo disco del Lega. Una lunga attesa
si ripaga solo con un grande disco. Anche la nostra attesa,
in fondo, è stata "Resistenza e amore".
11/03 MangiaStorie
Indovina
chi viene a cena?
"MangiaStorie è un evento che coniuga Musica e Gastronomia
in una formula semplice ma di effetto. Tra i partecipanti, Paolo
Benvegnu', Emidio Clementi dei MassimoVolume, Cristiano Godano
dei Marlene Kuntz e Massimo Zamboni.
21/04
- E’ un disco di Sirianni? E’ un disco dello Gnu
Quartet? E’ un disco di entrambi. Fatto di suoni e di
parole. Di attimi sospesi e di altri più terragni.
Rock, blues e country, qualche reminiscenza di classica al
servizio di testi che cercano la suggestione dell’immagine
più che la storia narrata. Il filo conduttore è
questa sensazione di magico, di spirituale, di crinale che
si respira dai solchi e che le storie più ruvide ci
aiutano a sopportare meglio. Molto equilibrato nelle sue parti,
molto studiato come scaletta e alternanza tra i pezzi “Nella
prossima vita” è un ottimo lavoro, degno
di restare nella vostra discoteca o tra i file del computer
da consultare spesso. (Vai
alla recensione) -
(Vai all'intervista)
Un lavoro
fatto con garbo. Come garbato è il suo autore. Musica
gentile che non urla, ma si impone e si fa ascoltare per la
sua delicatezza e la cura nel porgersi. Lieve ma non effimero.
Ma andiamo con ordine. Massimo Schiavon, ligure di Laigueglia,
non è un ragazzino di primo pelo e affianca il suo mestiere
di cantautore a quello di operatore culturale. È infatti
deus ex machina della rassegna “Queste piazze davanti
al mare”, che da anni porta a Laigueglia la canzone d’autore
e “Piccolo Blu" è la sua seconda prova discografica.
Questo
è uno di quei dischi che lasciano il segno, Cesare Basile
ha messo in campo, ancora una volta, tutto se stesso e qui forse
ancora più del solito, non a caso il disco s’intitola
“Cesare Basile”, quasi ne fosse la propria carta
d’identità e continua a farlo alla sua maniera,
restando fortemente legato alle proprie origini, sempre accompagnato
dai suoi amati musicisti, senza mai guardare cosa fanno altri,
quasi fosse un intrepido treno, una locomotiva che corre “lanciata
a bomba contro l’ingiustizia!”, per usare le parole
di un altro grande cantautore.
Il
working class di Claudio Sottocorniola 24/04
-C’è
solo una cosa: a me la storia di Battisti cantautore non è
mai andata giù. Il Nostro ci ha messo solo musica &
voce, con l’aggravante dei testi firmati Mogol, come
dire l’horror vacui del pop elevato in potenza. Per
farla breve: resto convinto che esistano alto e basso musicali
e passare dall’anamnesi delle strofe di Francesco De
Gregori a quella di Peppino Di Capri mi risulta impossibile.
Claudio Sottocornola, au contraire, non batte ciglio: ciò
che interessa al prof. è la lettura sociale del medium-canzone,
detta in soldoni carlocontiani: la colonna sonora (pesante
e/o leggera) che accompagna i migliori anni della nostra vita.
Il filo rosso portante delle lezioni-concerto (lezioni in
concerto) del prof. che prima te le spiega quindi te le canta
e te le suona, si rintraccia nell’antropologia della
popular music, e ha attraversato scuola e atenei del bergamasco,
dal 2004 al 2012 col titolo di “Workin Class”. (vai
all'articolo)
Fabrizio
Canciani
Acqua che porta via 09/04
-A
distanza di sei anni da Il mio mitra è il contrabbasso,
torna in pista Bruno Kernel, investigatore privato quasi ex,
sempre sull’orlo di un collasso sentimentale o economico,
affezionato accompagnatore di un dalmata sordo, orgoglioso
guidatore di una decrepita Mini Minor aragosta, sardonico
scrutatore del contemporaneo. Amante infedele e compagno inaffidabile,
per ironia della sorte viene chiamato in campo per una causa
di adulterio nell’hinterland milanese, dove ritrova
Paola Martini, con cui aveva diviso una burrascosa vicenda
sentimentale, ora comandante della Polizia municipale del
paese e pendolare controcorrente, in fuga dall’asprezza
della metropoli. (vai
alla recensione)
«Tutto
è cominciato con l'uccisione scellerata dell'orso M13,
in Valposchiavo, nel febbraio scorso.Alla notizia dell'uccisione ho preso carta e penna e, su
una musica composta da Massimo Germini, ho scritto "Il
cielo degli orsi". L'ho registrata a casa, con mezzi di
fortuna. Un tentativo per restituire dignità, amore e
memoria a M13. Tentativo riuscito, credo, se penso ai tanti
messaggi ricevuti dalle persone che hanno ascoltato la canzone.».
«Io
mi definisco un artista, cambiano le forme che utilizzo per
esprimermi, ma il percorso è lineare, almeno da questo
punto di vista. Nella musica ho trovato una buona sintesi. Penso
che abbia una forza maggiore rispetto alle altre arti, perché
più penetrante e universale e riconoscibile. Il teatro
mi ha insegnato a gestire il corpo e a restituire all'esterno,
con il supporto fondamentale di gesti, presenza e voce, dei
paesaggi emotivi e, solo in seconda battuta, una struttura retorica».
21/04-
I Sulutumana arrivano alla prova del nuovo disco, dopo
parecchi anni d'attesa. Si tratta di "Non c'è
limite al meglio", 15 brani che ripercorrono lo
sviluppo artistico del gruppo di Erba, riarrangiati
e reinterpretati sotto la guida artistica di Piero Cassano
e Fabio Perversi. Sui motivi delle scelte dei brani
abbiamo sentito Giambattista Galli, voce, fisarmonica
e co-autore dei brani dei Sulutumana, in occasione della
presentazione al Teatro Delfino di Milano,
Io sono come un orso.
Con le braccia
tese in alto
aspetto
il sorgere del sole.
(Canto Pawnee)
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