Sono
gli Area i vincitori del referendum sui 50 artisti più
significativi della musica indipendente italiana degli ultimi
50 anni. È questo il risultato della grande consultazione,
per la quale sono stati interpellati 50 giornalisti musicali,
che è stata indetta dal Mei,
il Meeting degli Indipendenti di Giordano Sangiorgi, e curata
dal giornalista Enrico Deregibus con lo scopo di sottolineare
l'importanza della discografia indipendente italiana che grazie
a percorsi autonomi, sia artistici che produttivi, ha offerto
alla nostra musica buona parte dei suoi artisti più
importanti in oltre 50 anni di storia della musica del nostro
Paese.
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11/05 Zibba
Il
suono dei passi sulla neve
Anticipato dal singolo "Nancy" impreziosito dai fiati
di Roy Paci, è in arrivo "Come il suono depassi
sulla neve", il quarto disco del cantautore ligure Zibba.
In attesa dell'uscita, una serie di presentazioni live. La prima
sabato 12 a Torino nell'ambito del Salone del Libro.
10/05 Classifica Indie Music Like
Afterhours
in testa per la terza settimana
Afterhours sempre in testa con Padania, Marina Rei insieme a
Pierpaolo Capovilla entra direttamente al 12mo posto, sempre
due brani con Dalla come ospite nella Top ten e Nobraino miglior
live della settimana per Giampiero Bigazzi, direttore artistico
del festival Orientoccidente in Toscana. Queste, in sintesi,
le novità della settimana per la classifica di gradimento
delle 400 radio locali e web radio per i singoli in rotazione
della musica indipendente ed emergente.
10/05 Gabriel Zagni
"L'asino che vola
(il meglio è da venire)
Si intitola "L’Asino che Vola (Il meglio
è da venire)" il primo disco di Gabriel
Zagni, che sarà presentato sabato 12 maggio
a Roma, a L’Asino che Vola (via A.Coppi, 12/d), con un
live-festa scombinata che vedrà la partecipazione di
molti ospiti.
15/05
- La
crisi nel 2012 non ferma il Carroponte, anzi rinsalda la sua
fede nella politica già adottata lo scorso anno: l'ambizione
a candidarsi come luogo di aggregazione e socialità
per Milano, alla portata di tutti, accessibile e fruibile
grazie a una politica di prezzo “fuori mercato”
(metà delle serate previste sono a ingresso libero)
ea una programmazione artistica di alta qualità. La
stagione 2012, organizzata da Arci Milano con il patrocinio
del Comune di Sesto San Giovanni, Assessorato Cultura, Politiche
giovanili e Sport, inizierà il 24 maggio e proseguirà
fino al 16 settembre, con una programmazione eterogenea: dalla
world music al punk-rock, dai grandi acoustic set all'hip
hop made in Italy. E come nel 2011, non solo arena concerti,
perchè la bellezza di Carroponte è di non essere
un'arena concerti ma uno spazio polifunzionale. E allora,
via con la Libreria Interno4, aperta tutti i giorni (escluso
il lunedì) dalle 19.30 alle 24; Felicittà, l’area
lounge realizzata con i materiali di recupero progettati dai
laboratori del Made in MA.Ge; Mangia&Bevi, la zona comprensiva
di ristorante/polpetteria, pizzeria e friggitoria/griglieria
(aperta fino alle 2 di notte). Un maxischermo consentirà
la proiezione dei principali appuntamenti sportivi: Europei
di calcio e Olimpiadi. Infine Carroponte4Kids: da quest'anno
due aree coperte dedicate ai piccini con materiali creativi,
giochi e la programmazione weekend con laboratori didattici
e animazione. Vai
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E
facciamo spazio anche a chi, in piena crisi, in totale recessione,
in assenza di prospettive, ha il coraggio di fare un disco intenso
come "Vagando dentro", un disco strepitoso,
che si propone tuttavia senza strepiti, ma accarezzando le orecchie,
vellicando il palato e soddisfando i sensi. Sono 13 canzoni
per 47 minuti di musica che pacificano col mondo, anche quando,
alcune volte, si impennano a raccontare fatti di oggi.
E
meno male che la morte annunciata arriva in coda di scaletta
ed è quella della formica: con l’aria che tira
nel resto delle tracce il suicidio avrebbe potuto essere di
massa, e riguardare non solo gli insetti. Mamma mia che aria
temporalesca e che cupezza d’animo in questo cd d’esordio
di Giuseppe Chimenti (alias Modì - ma perché,
fra i più giovani, questa tendenza agli stupidi nomignoli
da talent show?). E ve lo dice uno che con le angosce metropolitane
e le “canzoni di morte” di Claudio Lolli
c’è andato a nozze, godendone, per giunta.
Ivano Fossati,
la fine del viaggio 02/04
-E
così anche l'ultimo concerto di Fossati è
andato via. Parliamo del concerto, prima. E lo farò
quasi asetticamente. Poi, invece, vorrei dire cosa ha significato,
per me, ascoltare in questi anni Fossati. E lo dirò
con il cuore in gola perchè la vita, la mia vita,
la nostra vita, finora è stata bella anche per questo.
Per quel che ho, che abbiamo ascoltato. Per i nodi in gola
che ci hanno regalato certe canzoni, per i ricordi che leghiamo
a loro, come fossero aquiloni attaccati al dito di noi bambini,
che ci danno l'illusione del volo, dell'essere trascinati,
almeno simbolicamente, verso il cielo.
(di
Vincenzo Greco)
Lindo Ferretti, un concerto
da dimenticare 10/05
-Dove
non potè il triplo salto mortale, che lo ha portato
fino alla Lega, potè la sciatteria. Parlo di Giovanni
Lindo Ferretti. Uno che ha scritto capolavori poetici (perchè
questo, in fin dei conti, è Ferretti: un poeta inquieto,
che ha cercato forme espressive non ridotte alla sola parola)
non può essere ridotto a una questione ideologica.
Ma ora, invece, ho un buon motivo per non seguirlo più. (di
Vincenzo Greco )
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sono tratti.
«Respiro perché l’approccio creativo
è stato puramente istintivo e senza alcun tipo di ricerca
formale preventiva, dalla scrittura fino alla lavorazione vera
e propria del disco per me è stato importante avere un
approccio naturale così come lo è il respiro,
un atto che non possiamo controllare o per lo meno più
di tanto. C’è poi un altro aspetto, io amo scrivere
musica e interpretarla alla maniera potrei dire dei cantanti
confidenziali di un tempo, mai urlata.
«Otto
anni dall'ultimo cd! Già, sono tanti... mi ero distratto,
preso dai tanti concerti un po' dappertutto. Poi, accantonato
qualche vecchio pezzo, un po' di noia per la ripetitività
dei monologhi, pressato dalle istanze di Emiliano Ardini,
il mio manager, mi è venuta la voglia di arricchire il
mio repertorio, mi sono messo all'opera. Fortunato è
stato l'incontro con Walter Porro, musicista
e tecnico del suono capacissimo (sua l'idea di incidere a casa
mia con i miei strumenti e la mia pace). Sicché i nuovi
brani son sgorgati come da una miracolosa sorgente dimenticata
e si son fatti "imbottigliare" a dovere! Come Quando
Fuori Piove è un bel titolo, non trovi? Poi è
il brano che apre l'album! A me piacciono le filastrocche "pro
memoria" come quella che ci insegnavano alle Elementari
per ricordare il nome delle Alpi: "Ma co gran pena le reti
cala giù!" (Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Retiche,
Carsiche e Giulie)».
05/05
- "Imputato
Dario Canossi si alzi! Questa volta ne avete combinata
una grossa!". "Sì, e non abbiamo
neanche le attenuanti generiche". "Cosa avete
combinato?" "Abbiamo deciso di fare un regalo
al grande maestro Francesco Guccinie abbiamo deciso
di riarrangiare o stravolgere alcuni sui brani. Che
io sappia dovrebbe essere il primo tributo a Guccini
dai tempi de "I Nomadi interpretano Guccini",
ma parliamo della preistoria. Come le ho scelte? Il
criterio è stato un non-criterio. Ho scelto le
canzoni che mi divertivo a cantare. Infatti sono tutte
canzoni, tranne "Canzone per Silvia", scritte
prima del 1980. E poi le canzoni dovevano essere "luffate"
che è un altro criterio importante. Non ci interessava
rifare le canzoni di Guccini come le ha fatte lui o
come le avevano fatte i Nomadi. Ci interessava metterci
del nostro, continuando sul nostro percorso segnato
da dieci anni di bordello. Noi siamo questa cosa qui.
Facciamo finta che queste canzoni siano cosa nostra.
Quindi come prima cosa abbiamo identificato un riff
musicale che le caratterizzasse". "Un po'
come aveva fatto la Pfm con De André?" "Bravo!
Non allarghiamoci, però. Sì, abbiamo fatto
più o meno così". (Vai
alla recensione),
Io sono come un orso.
Con le braccia
tese in alto
aspetto
il sorgere del sole.
(Canto Pawnee)
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